Skip to main content

Decreto bollette, è legge: 200 euro alle famiglie, bonus elettrodomestici e auto aziendali: ecco cosa prevede

23 APRILE 2025

Decreto bollette, è legge: 200 euro alle famiglie, bonus elettrodomestici e auto aziendali: ecco cosa prevede

Il Senato, con 99 voti a favore, converte in legge il testo approvato già dalla Camera. Le misure vanno dallo sconto in bolletta di 200 euro alle famiglie con Isee fino ai 25 mila euro al bonus sugli elettrodomestici

Il Senato ha approvato in via definitiva (con 99 voti favorevoli, 62 contrari e un astenuto) la fiducia posta dal governo sul disegno di legge di conversione del decreto Bollette. Il testo aveva ottenuto il via libera della Camera lo scorso 16 aprile.

Il ddl, che reca «misure urgenti in favore delle famiglie e delle imprese di agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas naturale», prevede interventi complessivi per circa 3 miliardi di euro. Tra le diverse misure tra cui uno sconto in bolletta di 200 euro alle famiglie, un bonus elettrodomestici (sempre da 200 euro), la proroga delle tutele per i consumatori vulnerabili, oltre a specifiche su fringe benefit e auto aziendali.


LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU MILANO FINANZA

Continua a leggere

Cartelle, come rientrare nella rottamazione e come pagare a rate

22 APRILE 2025

Cartelle, come rientrare nella rottamazione e come pagare a rate

La conversione del Milleproroghe consente di rientrare ai decaduti a fine 2024. In vigore le nuove regole per le dilazioni lunghe in caso di difficoltà economico-finanziarie

Nuove opportunità per saldare in maniera agevolata i debiti con la riscossione. La legge 15/2025 di conversione del decreto Milleproroghe (pubblicata sulla «Gazzetta Ufficiale» del 24 febbraio) riapre la finestra per i decaduti della rottamazione quater entro la fine del 2024: dovranno presentare l’istanza di riammissione entro il 30 aprile 2025 e pagare la prima (eventualmente) di dieci o unica rata entro il 31 luglio 2025. Per chi non avesse presentato l’istanza di rottamazione quater originaria, perché ad esempio il carico non era stato affidato alla riscossione entro il 30 giugno 2022, c’è però la possibilità di presentare un’istanza di rateizzazione con le nuove regole scattate dal 1° gennaio 2025: si pagano comunque sanzioni, interessi e aggio (laddove previsto) ma c’è la possibilità di arrivare fino a 84 rate mensili (ossia fino a sette anni) semplicemente dichiarando lo stato di difficoltà economico-finanziaria per i debiti sotto i 120mila euro o di arrivare a 120 rate (ossia pagamenti fino a dieci anni) per chi dimostra la propria crisi di liquidità.


LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU NTPLUS FISCO SOLE 24ORE

Continua a leggere

Partite Iva, le novità del 2025: i cinque vantaggi per chi cambia regime fiscale (e gli aiuti per mettersi in proprio)

7 MARZO 2025

Partite Iva, le novità del 2025: i cinque vantaggi per chi cambia regime fiscale (e gli aiuti per mettersi in proprio)

Sono cinque i principali vantaggi per chi cambia regime fiscale per la prima volta nella nuova legge di Bilancio

Per artigiani e commercianti che aprono la prima partita Iva una riduzione contributiva del 50% per i primi tre anni
Cinque sono le novità significative per i liberi professionisti, con misure che rendono più accessibile l’apertura della partita Iva, specialmente per chi è agli inizi del percorso professionale. Fiscozen, la start up per la gestione delle partite Iva fondata da Enrico Mattiazzo ha realizzato la lista. Partendo dai vantaggi per artigiani e commercianti che decidono di aprirla nel 2025.Una delle novità più importanti riguarda infatti le nuove aperture e l’aspetto previdenziale. Per chi apre la partita Iva per la prima volta nel 2025 iscrivendosi alle Gestioni INPS degli artigiani e dei commercianti è possibile richiedere la riduzione contributiva del 50% per i primi 3 anni. Questo significa che i contributi fissi obbligatori da pagare all’INPS ogni anno saranno ridotti della metà, scendendo a circa 2.200 euro. Inoltre, la percentuale da calcolare sui redditi effettivamente guadagnati per versare ulteriori contributi sarà ridotta al 12%. La nuova riduzione contributiva rappresenta un’opportunità concreta per i giovani lavoratori in partita Iva, che spesso affrontano difficoltà finanziarie nelle fasi iniziali della propria attività.


LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU CORRIERE ECONOMIA

Continua a leggere

La Ragioneria Generale dello Stato adotta due nuovi Principi per la rendicontazione

5 FEBBRAIO 2025

La Ragioneria Generale dello Stato adotta due nuovi Principi per la rendicontazione

Lo comunica il Consiglio nazionale dei commercialisti, che li ha elaborati con Assirevi e INRL, unitamente a MEF e Consob.

l Consiglio nazionale dei commercialisti, con le informative 11/2025 e 12/2025 comunica che, con due diverse Determine della Ragioneria generale dello Stato (RGS) dello scorso 30 gennaio, sono stati adottati il Principio Italiano di Etica e Indipendenza per l’attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità e quello di attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità.

Il Principio italiano di etica e indipendenza per l’attestazione della rendicontazione di sostenibilità è stato elaborato da Consiglio nazionale dei commercialisti, Assirevi e INRL, unitamente al MEF e alla Consob, sulla base delle convenzioni già in essere ed estende al revisore della sostenibilità, in via transitoria e con alcune specificazioni, le previsioni dettate per il revisore legale nell’esercizio dell’attività di revisione del bilancio dal Codice italiano di etica e indipendenza, adottato con determina della RGS del 23 marzo 2023.

Il principio entra in vigore per gli incarichi di attestazione della rendicontazione di sostenibilità relativi ai periodi amministrativi che iniziano il 1° gennaio 2024 o successivamente.

Il Principio Nazionale di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità, elaborato anch’esso da Consiglio nazionale dei commercialisti, Assirevi e INRL, con MEF e Consob, descrive le procedure per lo svolgimento degli incarichi di attestazione della rendicontazione di sostenibilità conferiti ai sensi dell’art. 8, comma 3, del D.lgs. 6 settembre 2024, n. 125 che ha recepito nel nostro Paese la direttiva Corporate Sustainability Reporting (CSRD).

Il principio consentirà al revisore della sostenibilità di esprimere le proprie conclusioni, basate su un incarico finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato, circa la conformità della rendicontazione di sostenibilità alle norme e ai principi che ne disciplinano i criteri di redazione nonché agli obblighi di informativa previsti dal Regolamento Tassonomia (Regolamento UE 2020/852).

Anche le regole e le linee guida dettate dal principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità entrano in vigore per gli incarichi di attestazione della rendicontazione di sostenibilità dei periodi amministrativi che iniziano in data 1° gennaio 2024 o successivamente.


LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU PRESS MAGAZINE

Continua a leggere

Concordato, i commercialisti: «Regole non chiare, serve più tempo, riguarda 5 milioni di contribuenti»

5 NOVEMBRE 2024

Concordato, i commercialisti: «Regole non chiare, serve più tempo, riguarda 5 milioni di contribuenti»

Parla Elbano de Nuccio, presidente dei commercialisti i quali avevano già manifestato la necessità di una proroga attraverso una nota stampa dopo che al Consiglio nazionale erano arrivate numerosissime segnalazioni

Proposte e richieste. I commercialisti italiani, guidati da Elbano de Nuccio, si rivolgono al governo in merito al concordato preventivo biennale chiedendo una proroga del termine del 31 ottobre per l’accettazione della proposta e per la presentazione delle dichiarazioni. I commercialisti avevano già manifestato la necessità di una proroga attraverso una nota stampa dopo che al Consiglio nazionale erano arrivate numerosissime segnalazioni di contribuenti e professionisti che evidenziano l’insufficienza del termine del 31 ottobre per l’accettazione della proposta e la trasmissione all’Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni, alle quali devono essere allegate dette accettazioni.

«Il nuovo istituto — afferma il presidente de Nuccio — si rivolge a una platea molto ampia di contribuenti, rappresentata dai quasi 5 milioni di soggetti titolari di partita Iva che potranno decidere se accettare o meno la proposta di concordato elaborata dall’Agenzia solo dopo un’attenta valutazione dei rischi e delle opportunità che potranno derivare dall’adesione. Tali valutazioni sono svolte con l’ausilio fondamentale dei commercialisti, chiamati a svolgere una delicata attività di informazione e analisi preventiva dell’evoluzione del business dei loro assistiti nel biennio di validità del concordato».


LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU CORRIERE ECONOMIA

Continua a leggere